Psicoterapia: dal vivo è meglio

Ad oggi, sopratutto per esigenze di mercato, molte professionalità offrono la propria assistenza on-line. 
Quando il problema è di natura puramente tecnica, questo tipo di soluzione è indubbiamente vantaggioso per entrambe le parti. Il cliente ottiene la sua risposta senza uscire di casa, e il professionista lavora senza dover allestire uno spazio per ricevere persone o senza doversi spostare per raggiungere chi ha chiesto il suo intervento. 

Ma la psicoterapia non è un semplice scambio di informazioni: la vicinanza fisica del terapeuta e del cliente è insostituibile per alcune ragioni che proverò a spiegare in questo breve articolo.

Sapere le cose non basta.

Dire a una persona che soffre di attacchi di panico che in realtà non sta correndo nessun pericolo non le farà passare la paura di morire durante il suo prossimo (e temutissimo) attacco: la conoscenza è un elemento necessario ma non sufficiente. In altre parole occorre sapere delle cose, ma saperle non basta. Se le cose stessero diversamente esisterebbe già un efficacissimo libro (che è prevalentemente informazione) per ciascun problema. E invece non esiste. Certamente ci sono sul mercato interessantissime e validissime letture per aiutarsi ad affrontare un ampia gamma di problematiche, ma come si diceva poc’anzi, queste letture possono essere utili ma non sufficienti. 

 

Non si apprende solo per istruzione.

 Un importantissimo canale di apprendimento è costituito dall’esperienza diretta. Il cambiamento, che è lo scopo ultimo della psicoterapia, avviene soprattutto tramite l’esperienza diretta. E la psicoterapia è soprattutto una forma di esperienza in cui il cliente apprende anche in base alle risposte comportamentali del terapeuta che lo assiste. In altre parole durante la seduta di psicoterapia il terapeuta diventa un vero e proprio veicolo di esperienza (i terapeuti sono addestrati a fare questo), che tramite le proprie reazioni e le proprie risposte favorisce il cambiamento del suo cliente. Il ruolo primario dell’esperienza è testimoniato dalla grande efficacia delle esposizioni in vivo, forse lo strumento più potente ed efficace della terapia cognitivo comportamentaleEsposizione in vivo significa che il terapeuta accompagna fisicamente il suo cliente nella situazione che egli teme, assistendolo e guidandolo nella costruzione o nella scoperta delle capacità che gli servono per muoversi in quella situazione. Una persona che soffre di attacchi di panico viene accompagnata nei luoghi che teme, una persona che ha una fobia impara ad avvicinarsi e anche a interagire con l’oggetto della sua fobia; una persona che teme la sporcizia e le contaminazioni viene accompagnata a sdraiarsi sul prato del parco cittadino, insieme al suo terapeuta; e così via. In casi come questi presenza fisica del terapeuta è insostituibile. Non solo perché la presenza dello psicoterapeuta serve a dare maggiore sicurezza e “coraggio”, ma anche perché lo stesso psicoterapeuta stando vicino al suo cliente ha la possibilità di imparare molte altre cose sul suo comportamento.

 

Il repertorio comportamentale in presenza fisica è differente

Durante tutto il corso della psicoterapia il terapeuta svolge una continua raccolta dei dati. Cioè, seduta dopo seduta egli osserva il comportamento del suo cliente al fine di prendere decisioni in merito a quando e come procedere. Anche il cliente osserva il comportamento dello psicoterapeuta, per capire come regolarsi sia all’interno delle sedute che nella sua vita quotidiana. Ma a questo punto il problema è che due persone si comporteranno in un certo modo se stanno interagendo attraverso uno schermo, e in un altro se sono nella presenza reciproca. Questo è un fatto di fondamentale importanza perché proprio il comportamento dei due attori della psicoterapia (inevitabilmente influenzato dal mezzo di comunicazione) è la materia prima sulla quale si forma il percorso di cambiamento.

 

Si apprendono abilità pratiche per le quali è necessario un esempio dal vivo

Per molte ragioni la psicoterapia è più simile a una forma di allenamento che non a un corso di formazione in cui si sta seduti ad ascoltare qualcuno che parla. Durante la psicoterapia ci si allena per imparare a fare. Provate ad immaginare di fare un corso di arti marziali o di dover imparare il lancio del disco attraverso un allenatore on line.


La scelta di preferire dove possibile l'interazione diretta alle consulenze on-line è quindi dettata dall’esigenza di mantenere degli eccellenti standard qualitativi, e di garantire la massima efficacia del trattamento psicoterapeutico.

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